Il 16 luglio a Bari Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, e Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, hanno evidenziato le nuove misure dedicate a stimolare e favorire investimenti sia dal Nord Italia che dall’estero “verso Sud”, in considerazione della posizione logistica del Mezzogiorno all’interno delle filiere strategiche delle imprese settentrionali, nelle rotte internazionali e nelle catene di fornitura globali.
Al centro del confronto con gli imprenditori anche i vantaggi derivanti da semplificazione burocratica, credito di imposta e agevolazioni per le assunzioni di giovani e donne che la ZES Unica del Mezzogiorno garantisce per accelerare la competitività del tessuto produttivo meridionale attraverso una sinergia tra il sistema logistico-portuale e l’industria manifatturiera.
Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM-Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, ha presentato i dati salienti del “Check-up Mezzogiorno”, l’analisi semestrale realizzata con Confindustria sullo stato di salute dell’economia meridionale, dalla quale è emerso che tra il 2019 e il 2025 il PIL del Sud Italia è cresciuto dell’8,3% a fronte di una media nazionale che ha registrato +6,3%.
Il Report realizzato da Confindustria e SRM, analizza l'evoluzione economica del Sud Italia, evidenziando una crescita superiore alla media nazionale grazie al contributo di investimenti, occupazione e rafforzamento del sistema produttivo. Lo studio approfondisce i principali indicatori macroeconomici, il ruolo della ZES Unica come leva di sviluppo e le sfide ancora aperte legate a competitività, attrazione degli investimenti esteri e riduzione dei divari territoriali.
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