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26
Mar
2022
News

The Salerno production system: strategic assets

La città di Salerno può cogliere l’opportunità di attivare un rilancio strutturale, sostenibile e durevole della propria economia.

Il 25 marzo 2022, in occasione della tappa salernitana del roadshow di presentazione del nuovo Accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo (10 miliardi di euro a disposizione delle imprese campane), SRM ha spiegato che il rilancio è strettamente legato al ruolo dei pilastri portanti del sistema produttivo locale.

Il primo riguarda le filiere “4A+Pharma” (Alimentare, Abbigliamento-moda, Automotive, Aerospazio e Farmaceutico). In Campania queste filiere creano il 35,3% del valore aggiunto dell’intero Mezzogiorno, vale a dire 5,3 miliardi di euro. La regione, rispetto al Mezzogiorno e all’Italia, presenta una maggiore specializzazione produttiva in questi comparti perché esprimono il 42% delle unità locali manifatturiere (Italia 30,6%), il 50,6% degli occupati (Italia 31,4%) e il 65% delle esportazioni (Italia 36%). Anche la provincia di Salerno si caratterizza per una rilevante specializzazione in queste filiere, soprattutto in termini di export: 1,8 miliardi di euro, quasi il 70% dell’export manifatturiero. Tali filiere nella provincia occupano 14.623 addetti (41,5% del totale manifatturiero) in 2.181 unità locali (35,6% del totale manifatturiero).

Il secondo pilastro strategico è rappresentato da turismo, cultura ed enogastronomia. Nel 2019 la provincia di Salerno ha registrato 1,4 milioni di arrivi e 6 milioni di presenze, rispettivamente il 23% e il 28% della Campania. Salerno si caratterizza per una elevata permanenza media: 4,2 notti contro 3,5 notti della Campania (3,6 al Sud e 3,3 in Italia) ma l’attrattività turistica internazionale è bassa. Infatti, solo il 34% delle presenze turistiche è straniero (48,3% per la Campania, 50,5% per l’Italia).

Il terzo pilastro è l’economia del mare. Nella provincia è presente ben il 22% delle imprese del settore logistica-trasporti della regione (2.576 imprese). Il porto di Salerno movimenta 15,5 milioni di tonnellate di merci (+7,4% sul 2020, +6,8% sul 2019) e fa parte, insieme a Napoli e Castellammare di Stabia, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e della ZES Campania. Quello salernitano è il primo porto Ro-Ro del Mezzogiorno e il terzo in Italia. Significativo anche il contributo del segmento container di lungo raggio che vede l’arrivo di nuovi collegamenti con l’Asia. Nel comparto passeggeri, che ha registrato oltre 400.000 viaggiatori nel 2021, le mete principali sono la Costiera Amalfitana e il Cilento.

Il quarto pilastro riguarda l’energia. La Campania è leader nel Mezzogiorno per le energie rinnovabili. Nel mix di produzione elettrica è forte il peso di eolico e fotovoltaico (4,2 miliardi di kWh per le due fonti su 11,7 totali prodotti nella regione). Considerando il complesso delle fonti rinnovabili (oltre eolico e fotovoltaico, anche bioenergie e idrico), la Campania è la seconda regione del Mezzogiorno per kWh prodotti (5,8 miliardi di kWh su 37 complessivi della macroarea, pari al 16%). Nella provincia di Salerno grazie a sole e vento si produce il 58% dell’elettricità totale generata nell’area. Salerno contribuisce per il 18% alla produzione rinnovabile della Campania.

 

Approfondisci e scarica le slide presentate da Salvio Capasso, Resposabile Imprese & Territorio di SRM.

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