11
Set
2026
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Turismo 2026: per SRM il Mezzogiorno conferma la crescita. Tre scenari per presenze, fatturato e valore aggiunto

Le più recenti elaborazioni dell'Osservatorio Turismo di SRM, realizzate su dati Eurostat, delineano prospettive positive per il turismo italiano e meridionale nel 2026. Dopo un 2025 caratterizzato da una forte crescita della domanda, l'analisi sviluppa tre possibili scenari evolutivi - prudente, centrale e favorevole - costruiti tenendo conto delle condizioni economiche internazionali, dell'andamento dei consumi e della dinamica della domanda turistica nazionale ed estera. 

Un 2025 di forte espansione

Nel 2025 l'Italia ha registrato 535,5 milioni di presenze turistiche, in crescita del 14,9% rispetto all'anno precedente. Ancora più marcato il risultato del Mezzogiorno, che ha raggiunto 113,1 milioni di presenze (+24,9%), confermandosi una delle aree più dinamiche del Paese. A trainare la crescita è stata soprattutto la componente internazionale, mentre si è rafforzato il peso dell'offerta extra-alberghiera, conseguenza anche del salto statistico determinato dalla rilevazione - a partire dal 2025 - degli affitti brevi degli operatori non imprenditoriali.

Scenario prudente 2026: crescita contenuta ma ancora positiva

Nell'ipotesi più cauta, caratterizzata da possibili tensioni geopolitiche, maggiori costi di trasporto e consumi più prudenti, il turismo meridionale continuerebbe comunque a crescere. Le presenze raggiungerebbero circa 114 milioni, con un incremento dello 0,8% rispetto al 2025. Anche il fatturato del comparto alberghi e ristoranti salirebbe a 30,1 miliardi di euro, mentre il valore aggiunto turistico si attesterebbe a circa 29,8 miliardi. 

Scenario centrale 2026: il quadro più probabile

Lo scenario ritenuto più plausibile da SRM prevede per il Mezzogiorno 115,5 milioni di presenze turistiche, in aumento del 2,1%. La componente italiana raggiungerebbe 62,9 milioni di presenze (+1,4%), mentre quella straniera salirebbe a 52,6 milioni (+2,95%), confermando il crescente ruolo della domanda internazionale. In questo scenario il fatturato del comparto raggiungerebbe 30,4 miliardi di euro e il valore aggiunto generato dal turismo arriverebbe a circa 30 miliardi di euro. Considerando anche gli effetti indiretti e indotti, il turismo contribuirebbe per il 12,4% all'economia meridionale. 

Scenario favorevole 2026: oltre 117 milioni di presenze

L'ipotesi più espansiva presuppone una stagione turistica particolarmente positiva, una domanda estera ancora vivace e condizioni di viaggio favorevoli. In questo caso il Mezzogiorno potrebbe raggiungere 117,7 milioni di presenze, con una crescita del 4,1% rispetto al 2025. Il fatturato salirebbe a 30,8 miliardi di euro e il valore aggiunto turistico a oltre 30,3 miliardi, rafforzando ulteriormente il ruolo del turismo quale motore di sviluppo per il Sud.

Turismo sempre più strategico per l'economia del Sud

Le previsioni elaborate da SRM evidenziano come, in tutti gli scenari considerati, il turismo continui a rappresentare uno dei principali fattori di crescita del Mezzogiorno. L'espansione della domanda internazionale, il rafforzamento dell'offerta ricettiva e la crescente capacità di generare valore economico confermano la centralità del settore nello sviluppo dell'area.

 

I risultati dello studio sono stati ripresi anche da Il Sole 24 Ore nell'edizione dell'11 settembre, che ha dedicato un approfondimento alle prospettive del turismo nel Mezzogiorno per il 2026.

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