18
Lug
2021
News

Ripensare al futuro ruolo del Terzo Settore in Italia

"La valenza del Terzo Settore nella fase di “urgenza” della pandemia. Ruolo, sfide, percorsi e ostacoli del Terzo Settore nella fase post pandemia" è il titolo dell'intervento di Salvio Capasso e Autilia Cozzolino, rispettivamente Capo Servizio e Ricercatrice Imprese & Territorio di SRM, tenuto il 17 giugno per il corso formativo “Ciclo di seminari sulla riforma del Terzo Settore” organizzato da Fondazione Cassa Risparmio Perugia.

Con l’avanzare della pandemia per Covid-19, per la prima volta, l’Italia, l’Europa e larga parte del mondo intero, sono stati colpiti contemporaneamente da quattro gravissime crisi: quella sanitaria, economica, finanziaria e sociale. Ciò ha immediatamente e violentemente acuito le diseguaglianze, ha reso più fragili i soggetti deboli, ha aumentato in modo esponenziale il numero dei poveri. In queste circostanze, le misure pubbliche adottate sono state molteplici. Ma il Paese ha potuto contare su una generosità straordinaria, un ruolo insostituibile, quello del Terzo Settore, in diversi casi di totale supplenza rispetto alle istituzioni.

Per questo è giusto che nell’esame degli effetti della spaventosa pandemia con la quale abbiamo dovuto convivere negli ultimi mesi si dedichi un’attenzione particolare anche al Settore dell’economia sociale. Si tratta infatti, come chiariscono i dati statistici raccolti, da un po’ di anni con più sistematicità da Istat e altre istituzioni, di ambiti di produzione di servizi di cura e coesione sociale che danno occupazione, distribuiscono salari e redditi agli attori che concorrono alla produzione di beni e servizi e che realizzano un reinserimento intelligente (ed efficiente) di soggetti che, per varie ragione, partono da posizioni di svantaggio nel mercato del lavoro, rendendole attive e produttive.

L’obiettivo dell’intervento di Capasso e Cozzolino è stato quello di evidenziare l’importanza sociale ed economica del Terzo Settore, di mettere a fuoco in che modo, durante questo periodo, il sistema di imprese sociali e organizzazioni di Terzo Settore ha saputo gestire l’emergenza, sia in termini di mantenimento dei livelli di produzione e occupazione, sia in termini di flessibilità organizzative e produttive in grado di far fronte alle variazioni, quantitative e qualitative, virulente e non previste, della domanda di cura che ci sono state in questi mesi. A fronte dell’emergenza Covid-19, il Terzo Settore non ha rappresentato solo la faccia della solidarietà degli italiani ma è stato innovazione, capacità di rispondere ai bisogni nuovi, creatività.

Nonostante la valenza del Terzo Settore nella fase dell’urgenza, i “luoghi del sociale” e gli enti del Terzo Settore sono finiti in fondo alla lista.  Si riportano, infine, delle riflessioni sul ripensamento del futuro ruolo del Terzo Settore. Alcuni provvedimenti sono stati certamente importanti ma certo non traspare una visione di insieme, un progetto Paese che consideri il Terzo Settore un elemento decisivo per il benessere di un’intera comunità e il sociale, quale fattore cruciale per lo sviluppo anche economico. È questo il passaggio necessario e decisivo. Il Coronavirus ha rivelato la centralità della società civile e dei territori. Dove le reti sociali hanno tenuto, il virus ha fatto meno male. Dove politica, scienza e burocrazia non hanno trovato sponde nei corpi sociali organizzati il sistema è andato in tilt.

Il «Terzo Settore» è destinato ad assurgere a tutti gli effetti a ‘terza gamba’ dell'economia dando al concetto di sussidiarietà la dinamicità di una forza aggregante che metta insieme imprese for profit, imprese non profit e pubblica amministrazione per definire comuni linee di intervento.

Per favorire la sua crescita è pero necessario:

  • promuovere una 'circolarità' del principio di sussidiarietà,
  • una PA più attiva nella co-progettazione,
  • il Terzo Settore deve dotarsi di una struttura organizzativa, giuridica e patrimoniale per valorizzare al meglio le sue qualità,
  • e deve essere più aperto a fare rete e dialogare con gli altri soggetti.

Infine, accanto alla richiesta di una maggiore attenzione delle istituzioni, della politica e della pubblica opinione sul ruolo e sulle potenzialità del Terzo Settore occorre chiedersi quali sono le sfide, le prospettive ed i percorsi da intraprendere da parte del Terzo Settore stesso.

 

 

 

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