The role of maritime trade and infrastructures in supporting the logistic supply chains of critical raw materials

Il paper analizza come il commercio marittimo e le infrastrutture portuali siano diventati elementi cruciali nelle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche, indispensabili per la transizione energetica e digitale. La forte concentrazione geografica delle attività di estrazione e raffinazione accresce la vulnerabilità delle supply chain globali, rendendo strategica la diversificazione delle fonti e delle rotte marittime. Le analisi mostrano inoltre la crescita sostenuta dei traffici via mare di minerali come bauxite, nickel, manganese, rame e cobalto, evidenziando il ruolo centrale dei porti e della logistica nel garantire sicurezza, continuità e competitività ai cicli produttivi globali. 

 

Il paper - disponibile solo in versione inglese - è stato realizzato nell’ambito del partenariato esteso NEST.

Il paper approfondisce il ruolo del commercio marittimo e delle infrastrutture portuali nelle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche, oggi fondamentali per la transizione energetica e digitale. L’aumento della domanda globale di materiali come litio, cobalto, nickel, rame, manganese e bauxite sta trasformando le rotte marittime e ampliando il peso dei traffici di minor bulks e minerali strategici su scala internazionale.

La ricerca evidenzia anche come le attività di estrazione, raffinazione e lavorazione siano fortemente concentrate in un numero ristretto di Paesi – tra cui Cina, Indonesia, Guinea e Repubblica Democratica del Congo – generando dipendenze strutturali e rendendo le supply chain vulnerabili a shock geopolitici, restrizioni all’export e perturbazioni logistiche. 

In questo scenario, il trasporto marittimo rappresenta la spina dorsale dei flussi globali di materie prime critiche: collega economie ricche di risorse ai grandi hub industriali e ai centri di trasformazione, sostenendo la competitività dei settori high‑tech, delle energie rinnovabili e della mobilità elettrica. Porti, flotte e infrastrutture logistiche diventano così asset strategici per garantire sicurezza, continuità e resilienza nella transizione verso un’economia a basse emissioni.

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