Tra mare e hinterland: l’elemento ferroviario nei gateway dell’Adriatico nord-orientale

L’analisi approfondisce il ruolo strategico del trasporto ferroviario nei porti dell’Alto Adriatico, evidenziando come l’integrazione tra mare e ferro sia diventata un elemento decisivo per la competitività dei gateway regionali. Lo studio esamina traffici, investimenti e processi di digitalizzazione nei porti di Trieste, Venezia, Ravenna e Capodistria.

 

Paper selezionato nell’ambito dei #Meets4Future, il progetto di SRM dedicato ai protagonisti di domani che, ad oggi, annovera una community di oltre 30 giovani laureati provenienti da tutta Italia.

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Il paper analizza il ruolo dell’intermodalità mare-ferro nei principali gateway dell’Alto Adriatico, con un focus sui porti di Trieste, Venezia, Ravenna e Capodistria.

Attraverso l’esame delle dinamiche di traffico, delle connessioni ferroviarie e degli investimenti infrastrutturali e digitali, lo studio evidenzia come la competitività degli scali sia sempre più legata alla capacità di integrare in modo efficiente le reti marittime con i rispettivi hinterland. L’analisi mostra che, a fronte di quote di mercato portuali in evoluzione, la componente ferroviaria rappresenta un fattore strategico di differenziazione e consolidamento dei traffici. Emergono modelli diversi di integrazione mare-ferro, accomunati dalla necessità di rafforzare accessibilità, capacità e digitalizzazione per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti geopolitici e dalle nuove direttrici del commercio internazionale.

  • mari-pap_web.pdf

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