La Bioeconomia in Europa. 12° Rapporto

Il Rapporto - redatto dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Cluster SPRING e SRM - è giunto alla sua dodicesima edizione e fornisce una quantificazione del complesso insieme di settori che utilizzano materie prime di origine biologica rinnovabile, sempre più cruciali dal punto di vista della sostenibilità ma anche dell’autonomia strategica dell’Europa. 

La bioeconomia rappresenta uno dei pilastri strategici per la competitività, la resilienza e la sostenibilità dell'Italia e dell'Europa. Basata sull'utilizzo responsabile delle risorse biologiche rinnovabili, la bioeconomia circolare integra innovazione, ricerca e modelli produttivi rigenerativi per trasformare scarti e biomasse in nuovi prodotti, materiali ed energia. Nel 2025 il settore ha generato in Italia un valore di 433,3 miliardi di euro, pari a circa il 10% dell'economia nazionale, con la filiera agroalimentare come principale motore di crescita.

 

SRM ha realizzato l'approfondimento sulle regioni italiane.

 

Gratis!
Aggiungi al carrello

Registrati per effettuare l'acquisto.

Close Scopri di più

La sostituzione di materie prime di origine fossile, al centro dello sviluppo della Bioeconomia, rappresenta nel contesto attuale un obiettivo sempre più strategico e non soltanto di sostenibilità ambientale. La filiera del legno rappresenta, in questo senso, un caso paradigmatico: la crescita della superficie forestale e della produzione di legno per riscaldamento in Europa ed in Italia, sostenuta anche dalle politiche di protezione della biodiversità, ha rappresentato un asset importante durante la fase più acuta della crisi del gas del 2022. L’Italia evidenzia una crescita significativa della superficie forestale, che si è accompagnata, a differenza di quanto avvenuto in altri paesi, ad uno sviluppo delle attività di sfruttamento. La silvicoltura e le attività più a monte di prima lavorazione del legno rivestono tuttavia ancora un ruolo limitato, a fronte dell’elevata capacità competitiva nelle fasi a valle, in particolare nella produzione di mobili, dove il Paese si colloca ai vertici europei per fatturato e tra i principali player mondiali nei prodotti di qualità elevata.

La bioeconomia circolare rappresenta una risposta concreta e sistemica alle sfide contemporanee, ripensando produzione, uso e fine vita, generando bioprodotti che non si accumulano negli ecosistemi, e nuove tecnologie applicabili a scarti e sottoprodotti, senza sprecare nulla. È un modello di innovazione industriale che apre nuove prospettive per un Made in Italy e un Made in Europe sempre più sostenibili, resilienti e competitivi. Grazie alla nuova Strategia europea per la Bioeconomia 2025, abbiamo un’opportunità concreta per mettere a terra misure che premino rapidamente i modelli virtuosi e sostengano la domanda di prodotti bio-based, a partire anche da nuovi codici statistici per le bioraffinerie e dal supporto a progetti territoriali. La vera sfida è costruire una visione condivisa del futuro europeo, rafforzando dialogo e cooperazione tra Paesi, regioni, filiere e ricerca: solo così la bioeconomia potrà affermarsi come un asset strategico, capace di generare valore ambientale, sociale ed economico e contribuire a un’Europa più resiliente e prospera.

  • bioeconomia_giugno_finale.pdf

© Copyright 2021- SRM - Centro Studi e Ricerche - P.iva 04514401217

© Copyright 2021- SRM services - P.Iva/C.F.: 09117291212 - Privacy Policy

Powered by

Ti stiamo reindirizzando su